Aglio bianco Piacentino, Copap brinda a un’ottima qualità

E’ terminata la raccolta dell’aglio bianco Piacentino e il caldo delle ultime settimane, come spiega il presidente della Copap Francesco Rastelli a Italiafruit News, ha aiutato a ottenere un prodotto ben essiccato, esaltandone le qualità.

La Cooperativa Produttori Aglio Piacentino, che ha sede a Monticelli d’Ongina, può vantare una produzione di circa 500 tonnellate di oro bianco, in linea con i volumi degli ultimi anni.
“L’annata era partita con alcuni problemi dal punto di vista climatico – sottolinea Rastelli – prima il freddo, poi qualche pioggia di troppo, ma il finale di stagione è stato ottimale. Abbiamo raccolto un aglio sano, poco umido, senza problemi. Non c’è l’uniformità dello scorso anno nella pezzatura, ma nel complesso la qualità è davvero buona”.

Il prodotto italiano, anche quello di qualità, deve fare i conti con l’aglio che arriva dall’estero. “Ci scontriamo con una concorrenza sleale – lamenta il presidente della Copap – il mercato europeo è aperto, ma in altri Paesi comunitari non si hanno disciplinari stringenti come i nostri. Noi tuteliamo il consumatore, ma questo ci costa caro. La concorrenza sleale che si crea in Italia dal punto di vista fitosanitario con i prodotti importati è per noi un problema serio: ci piacerebbe che le istituzioni e le organizzazioni di categoria lo affrontassero con più determinazione”.

Per quanto riguarda i prezzi è la Cina, con la sua importante produzione, che influenza le quotazioni dell’aglio, comprese quelle spagnole e, a caduta, italiane. “Noi lavoriamo il prodotto a mano, l’aglio bianco piacentino è un’eccellenza, la politica, le istituzioni, dovrebbero tutelare sempre di più prodotti come il nostro – incalza Rastelli – e anche le associazioni di categoria sono un po’ assenti su questi temi. Il nostro aglio è famoso per essere serbevole, essiccato al sole, raccolto manualmente… Tutte queste operazioni hanno costi elevati, se sul mercato arriva prodotto estero ottenuto chissà come, per noi diventa un problema”.

Ma tenere alta la qualità è, per il presidente della Copap, l’unica strada da seguire. “Per fortuna abbiamo canali di nicchia che conoscono la nostra qualità e apprezzano le caratteristiche uniche dell’aglio bianco piacentino – conclude Rastelli – dobbiamo sensibilizzare il consumatore, fargli assaggiare il nostro prodotto: la prova, l’esperienza diretta, è la leva più importante per stimolare l’acquisto”.

Articolo tratto da  Italiafruit News del 02.08.2017