CASE, EDIFICI E CHIESE ABBANDONATE ECCO COM’E’ POSSIBILE DARGLI NUOVA VITA

Dalle case cantoniere in disuso agli uffici postali abbandonati, passando per vecchi ostelli e caselli ferroviari. Senza dimenticare ex chiese e conventi in cerca di nuove destinazioni. Sono centinaia gli immobili pubblici ed ecclesiastici presenti sul territorio nazionale che possono essere valorizzati, con un ruolo di primo piano giocato dalla cooperazione.

Per questo Confcooperative Emilia Romagna, di concerto con Confcooperative Nazionale, promuove un incontro con l’Agenzia del Demanio dal titolo “Valorizzare e collaborare: patrimonio immobiliare pubblico, nuove opportunità di sviluppo”, in programma venerdì 22 settembre alle ore 10 al Palazzo della Cooperazione di Bologna (via Calzoni 1/3). I lavori saranno aperti da Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, mentre le conclusioni sono affidate al presidente di Confcooperative Nazionale Maurizio Gardini.

L’Agenzia del Demanio presenterà le opportunità di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico rivolte al mondo delle cooperative e associazioni, in grado di sviluppare e orientare nuove forme di iniziative per il territorio. L’incontro, al quale prenderà parte anche il Direttore Generale Roberto Reggi, sarà l’occasione per un confronto sul tema della rigenerazione urbana e sull’importanza del coinvolgimento dei privati nei processi di riqualificazione degli immobili pubblici. Il Direttore Regionale Emilia Romagna dell’Agenzia del Demanio, Antonio Ottavio Ficchì, illustrerà nel dettaglio le iniziative messe in campo dall’Agenzia con il coinvolgimento dei privati: dal progetto a rete “Cammini e Percorsi”, che prevede il recupero di centinaia di immobili pubblici lungo le ciclovie e i tracciati storico religiosi del nostro Paese, a “Valore Paese Fari, Torri ed Edifici Costieri”, altro progetto di punta che, nelle prime due edizioni, ha già portato ottimi risultati con l’assegnazione di 24 strutture e una ricaduta economica complessiva di oltre 60 milioni di euro, a “Terrevive” con un’offerta dedicata ai giovani imprenditori under 40, per riportare a nuova vita 5.500 ettari di terreni di proprietà pubblica e trasformarli in un’occasione di lavoro per le nuove generazioni.

Interverrà anche Mons. Claudio Mazza, vescovo emerito di Fidenza (Pc) e già direttore dell’Ufficio nazionale CEI pastorale per il tempo libero, turismo e sport, che fornirà un quadro di insieme alla loro opportunità di valorizzazione dei beni ecclesiastici. Dal mondo dell’associazionismo arriva infine il contributo di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanza Attiva, focalizzato sul contesto sociale come elemento fondamentale per il progresso.