Confcooperative e Cattolica insieme per le aree verdi

I progetti realizzati dagli studenti universitari nel laboratorio We Coop

Valorizzazione degli spazi verdi, con il Parco della Galleana in testa, grazie a progetti di animazione all’interno della struttura, ma anche un’agenzia che faccia da “collante” e metta in relazione gli aventi ideati e realizzati per i giovani sul territorio cittadino. Non basta? Allora c’è anche la realizzazione di un trasporto privato da affiancare a quello pubblico e una rete di biciclette utilizzabile dagli studenti, specialmente quelli fuori sede, per raggiungere tutti gli angoli della città. Sogni o ipotesi concrete? La risposta giusta è la seconda, visti i progetti realizzati dagli studenti della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore all’interno del Laboratorio WeCoop! ideato e organizzato da Confcooperative in collaborazione con il corso di Organizzazione aziendale tenuto dalla professoressa Franca Cantoni. «Una proposta – spiega Nicoletta Corvi, direttrice di Confcooperative – presentata per il quarto anno ed ora riconosciuta anche dalla regione Emilia Romagna. L’adesione non prevedeva alcun credito formativo, ma all’iniziativa ha partecipato un’ottantina di studenti, talmente tanti che abbiamo dovuto dividerli in quattro gruppi». Nicoletta Corvi e Franca Cantoni I progetti realizzati dagli studenti universitari nel laboratorio We Coop Per ognuno di questi si sono tenute tre lezioni da due ore l’uno con un tema principale: capire cos’è l’impresa cooperativa e cosa significa autoimprenditorialità. «Nel primo incontro – prosegue la Corvi – abbiamo simulato un disastro aereo nel deserto, un’esperienza per comprendere il concetto di mutualità, partecipazione democratica, leadership e assunzione di responsabilità. Nel secondo gli studenti si sono trasformati in consulenti delle nostre cooperative Arteficio e Pietro Prati, nell’ultimo abbiamo analizzato le loro esigenze e i problemi che incontrano a Piacenza da giovani studenti, provando a trasformare le criticità in progetti d’impresa». E proprio a livello pratico sono nate le idee più stimolanti. Gli studenti hanno lanciato l’idea di avviare una cooperativa in grado di animare il Parco della Galleana con concerti e iniziative riservate principalmente ai giovani che potrebbero usufruirne in parte gratuitamente e in parte pagando una quota associativa. L’iniziativa comprenderebbe anche la realizzazione di eventi culturali per gli universitari, magari gestiti e pubblicizzati attraverso l’ideazione di una app e di un sito dedicati. Per assicurare un numero maggiore di spettatori sarebbe possibile attivare una rete di trasporto privato che soprattutto di sera e nei giorni festivi vada a implementare la rete di autobus non particolarmente capillare.