COOPERATIVE DI COMUNITÀ, ARRIVA LA PRIMA MAPPATURA

“Sentivamo l’esigenza di fotografare un fermento che nel corso degli ultimi 5 anni è cresciuto ed ha assunto una grande rilevanza nelle politiche e nello sviluppo locale. La mappatura ci aiuterà a valorizzare, accompagnare e replicare in maniera più efficace l’intraprendenza delle comunità, tanto nelle aree interne quanto in quelle urbane”.

Così Paolo Venturi, direttore di Aiccon, spiega le motivazioni alla base della survey “Economie di luogo: mappatura delle cooperative di comunità” lanciata nei giorni scorsi (e in scadenza il 6 luglio – clicca qui per partecipare), uno strumento agile pensato per raccogliere (in una mappatura) la pluralità di esperienze che in questi anni sono nate grazie all’attivismo delle comunità. Si tratta di un’iniziativa della Scuola delle Cooperative di Comunità, la manifestazione che da cinque anni rappresenta il luogo di elaborazione, progettazione e confronto sulla rilevanza sociale delle cosiddette “Comunità Intraprendenti” capaci di rigenerare e condividere con i propri abitanti una comune prospettiva di sviluppo.

In attesa che la Scuola delle Cooperative di Comunità – promossa dalle centrali regionali di Confcooperative e Legacoop – possa tornare a riunire ospiti da tutta Italia e dagli angoli più disparati del mondo sulle cime dell’Appennino reggiano dove tradizionalmente si è sempre svolta (Succiso e Cerreto Alpi), ecco quindi un’iniziativa volta ad allargare lo sguardo e ad accogliere nuove esperienze in occasione del prossimo appuntamento.

“Questi dati – continua Venturi di Aiccon che cura la survey ed è partner della Scuola – vogliono essere uno strumento anche per rilanciare con forza un messaggio alle Istituzioni: la cooperazione di comunità pur avendo una scala ridotta, è il metodo più adeguato e sostenibile per rigenerare comunità, economie e luoghi”.

Dalla prima edizione della Scuola delle Cooperative di Comunità svoltasi 5 anni fa, le esperienze di mutualismo comunitario si sono ulteriormente diffuse sul territorio nazionale, proponendosi come strumento di rigenerazione non solo per le aree interne del paese, ma anche per le aree urbane e le periferie delle città. I risultati della mappatura saranno quindi patrimonio di tutti i partecipanti e verranno presentati e discussi in occasione della prossima Scuola delle Cooperative di Comunità, che si terrà non appena le disposizioni inerenti l’emergenza sanitaria consentiranno una ripresa degli eventi nel rispetto delle norme anti-contagio.