Grandi vini e spirito cooperativo, successo a Vivite per Cantina Valtidone

Va in archivio la seconda edizione di Vivite, il festival del vino cooperativo che si è tenuto nel fine settimana al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Tra i 350 vini in degustazione, in rappresentanza di 70 aziende cooperative italiane, non poteva mancare Cantina Valtidone, la cooperativa vitivinicola borgonovese che ha registrato un grande apprezzamento tra il pubblico presente e i tanti addetti ai lavori che hanno animato i workshop, le degustazioni e gli approfondimenti, con particolare focus sul linguaggio del vino e le modalità per renderlo più fruibile.

Al banco d’assaggio di Cantina Valtidone sono risultati particolarmente apprezzati i vini biologici della linea Villa Tavernago e la linea 50 Vendemmie che quest’anno si è completata – dopo Malvasia e Gutturnio nelle versione frizzante e ferma – con l’Ortrugo, vitigno autoctono del territorio piacentino. La linea, nata nel 2016 in occasione del cinquantesimo anniversario della Cantina, è realizzata da uve provenienti da vitigni di almeno 50 anni di vita, in grado di dare vini esclusivi e dall’eccezionale rapporto qualità-prezzo. Il progetto che ha visto isolare i vitigni più antichi tra quelli dei 220 soci dell’azienda piacentina, ha saputo conquistare l’attenzione e l’interesse del pubblico milanese.

Nondimeno, e non poteva essere altrimenti in un contesto come quello del festival del vino cooperativo, è stata apprezzata e sottolineata la grande cura che Cantina Valtidone riserva ai suoi soci, a cui una attenta gestione aziendale ha permesso di veder incrementato in modo sostanziale il prezzo delle uve conferite: da meno di 40 euro del 2013 si è arrivati nel 2018 a più di 70 euro al quintale, superando di gran lunga quello che è considerato il “punto di pareggio” per il socio cooperativo, che è di 50 euro al quintale.

“I conti in ordine ci permettono di pagare di più le uve ai nostri soci – commentano i rappresentanti di Cantina Valtidone – e contribuire così alla crescita socio economico del nostro territorio. Inoltre, abbiamo attivato negli ultimi anni un deciso cambio di immagine e continue innovazioni sia a livello di marketing e comunicazione, sia a livello di prodotto, aprendo un’importante finestra sul mondo bio che è in costante e continua crescita”.

 

articolo tratto da piacenza24 del 21 NOVEMBRE 2018